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Stress, cortisolo e testosterone: cosa è provato e cosa no
Lo stress quotidiano abbassa il testosterone? Non è dimostrato. I glucocorticoidi ad alte dosi e la sindrome di Cushing sì: cosa dicono gli studi.

Che lo stress di tutti i giorni alzi il cortisolo e per questo abbassi il testosterone non è dimostrato: negli studi sull'uomo, dopo uno stress acuto, il testosterone a volte sale e a volte scende per poco tempo, e nessuno studio controllato ha isolato l'effetto dello stress quotidiano prolungato. Il cortisolo abbassa davvero il testosterone ad alte dosi farmacologiche e nella sindrome di Cushing. Non risultano studi randomizzati in cui ridurre lo stress abbia alzato stabilmente il testosterone basale.
In questa guida
Lo stress abbassa il testosterone?
La spiegazione più comune collega in modo diretto stress, cortisolo alto e testosterone basso. Per lo stress acuto gli studi sull'uomo non confermano un calo: la risposta varia da uno studio all'altro, e in alcuni il testosterone sale (Zueger 2023).
In uno studio su 67 cadetti militari, sia un test di stress sociale in laboratorio sia un'esercitazione sul campo hanno fatto salire in modo significativo il cortisolo e anche il testosterone, misurati nella saliva (Zueger 2023). Nello stesso studio, nelle 15 settimane della scuola ufficiali il testosterone del mattino è sceso nelle prime 12 ed è tornato al valore di partenza alla quindicesima: sotto uno stress prolungato può calare, ma in modo temporaneo e senza che si possa separare lo stress da fatica e sonno.
Negli uomini allenati coi pesi che mangiano abbastanza da coprire i consumi, un carico di allenamento pesante non sembra abbassare il testosterone di base (Friedl 2026). Nei 127 coscritti seguiti per 19 settimane di addestramento intenso il testosterone era più alto alla fine che all'inizio (Helén 2025), ma lo studio confronta solo i valori di inizio e fine, senza un gruppo di controllo che non si allenasse, e non riporta quanto mangiassero (allenamento coi pesi e testosterone).
I cali netti del testosterone osservati in ambito militare esistono, ma hanno un'altra causa probabile. Nei corsi militari più duri, dove si sommano fatica, sonno scarso e pochissimo cibo, il testosterone scende moltissimo: circa il 70% in meno nel corso Ranger (Henning/Nindl 2014), e da 505 a 283 ng/dL in 68 Marines dopo una settimana di addestramento con deficit calorico severo (Berryman 2022). In questi studi il deficit energetico coincide con un carico fisico elevato; nel corso Ranger anche il sonno è ridotto, quindi l'effetto dei singoli fattori non si può separare. Il confronto con i coscritti, dove il valore non scende, è compatibile con il deficit energetico come spiegazione, ma lo studio sui coscritti non riporta quanto mangiassero e non ne isola l'effetto. Chi studia questi corsi conclude che a governare il testosterone è soprattutto il bilancio fra calorie assunte e consumate, e che il calo parte dal cervello ed è reversibile (Friedl 2026). Negli studi che hanno aggiunto cibo durante l'addestramento, però, il calo del testosterone non è stato evitato. Il supplemento non bastava a coprire la spesa energetica, e mancano studi randomizzati (O'Leary 2020): il ruolo del deficit energetico resta plausibile, ma non è isolato. La stessa revisione del 2026 mette anche lo stress psicologico intenso e incontrollabile fra i fattori che riducono i segnali con cui il cervello stimola la produzione di testosterone, ma lo descrive in contesti estremi, dove si somma a fame e poco sonno (Friedl 2026).
Va però tenuto conto del contesto. Questi sono studi su stress acuti o su addestramenti di qualche settimana in giovani militari, e da lì non si può saltare a dire cosa faccia lo stress cronico di un quarantenne con un lavoro pesante: non risultano studi controllati che isolino l'effetto dello stress lavorativo cronico sul testosterone basale negli uomini di mezza età. Le linee guida europee inseriscono lo «stress cronico» fra le cause di testosterone basso potenzialmente reversibili e non dovute a un danno d'organo (EAA 2020), ma comparire in quell'elenco non equivale ad avere un effetto misurato. Nella classifica delle leve in cosa sposta davvero il testosterone lo stress sta sotto la voce «evidenza insufficiente», che non vuol dire «effetto zero»: i dati disponibili non permettono di separarne l'effetto da quello del sonno o della dieta.
Quando il cortisolo abbassa davvero il testosterone?
Il calo è documentato soprattutto nelle malattie in cui il corpo produce troppo cortisolo e negli studi in cui il cortisolo viene somministrato come farmaco.
In un esperimento sull'uomo, alzare il cortisolo con idrocortisone o con un'ipoglicemia indotta ha fatto scendere il testosterone in poche ore, senza che cambiasse l'LH, l'ormone con cui l'ipofisi comanda al testicolo di produrlo: gli autori ne deducono un'azione diretta sul testicolo (Cumming 1983). Per chi prende cortisone a lungo, dosi, tempi e cautele sulla sospensione sono nella guida sui farmaci che abbassano il testosterone: il cortisone preso a lungo non si sospende da soli, perché può lasciare il surrene incapace di produrre abbastanza cortisolo, fino alla crisi surrenalica, e la riduzione va concordata con il medico prescrittore (linea guida ESE/Endocrine Society 2024).
Nella sindrome di Cushing l'organismo produce troppo cortisolo, e il testosterone basso sembra dovuto a un blocco, a livello dell'ipotalamo, dei segnali che avviano la produzione di testosterone. Uno studio ha seguito 44 uomini operati per una forma di Cushing causata da un eccesso di ACTH (l'ormone che spinge il surrene a produrre cortisolo). Aveva il testosterone basso l'82% prima dell'intervento, il 51% a 6 mesi e il 26% a 12 mesi; secondo gli autori il calo rientra in circa tre casi su quattro a un anno dall'intervento (Shekhar 2025). Nei due studi il freno compare in punti diversi: sul testicolo nell'esposizione di poche ore, sull'ipotalamo nella malattia che dura mesi.
| Situazione | Cosa succede al testosterone | Quanto è solida la prova |
|---|---|---|
| Stress acuto (un test di laboratorio, un'esercitazione) | Varia fra gli studi; in quello citato qui sale nella saliva, insieme al cortisolo | Studio osservazionale su 67 cadetti (Zueger 2023), che definisce incoerenti i risultati degli studi precedenti |
| Stress prolungato (15 settimane di scuola ufficiali) | Cala nelle prime 12 settimane, poi torna al livello di partenza | Stesso studio (Zueger 2023); stress, fatica e sonno non separabili |
| Allenamento intenso di 19 settimane in 127 coscritti | Non scende (più alto a fine periodo) | Studio su 127 coscritti (Helén 2025), solo valori di inizio e fine, senza gruppo di controllo; quanto mangiassero non è riportato |
| Fatica estrema con deficit calorico severo e poco sonno | Crolla; torna al livello di partenza in 2-6 settimane (misurato in 9 soldati, Henning/Nindl 2014) | Studi militari (Henning/Nindl 2014; Berryman 2022); fattori non separabili |
| Cortisolo somministrato come farmaco in studi sperimentali | Scende in poche ore | Studio sperimentale sull'uomo (Cumming 1983); per la terapia cronica vedi la guida sui farmaci |
| Sindrome di Cushing | Basso, reversibile in circa 3 casi su 4 a un anno dalla cura | Studio su 44 uomini operati per Cushing da ACTH (Shekhar 2025) |
| Stress cronico quotidiano | Non si sa | Nessuno studio controllato |
Ridurre lo stress fa salire il testosterone?
Non ci sono prove dirette che ridurre lo stress aumenti stabilmente il testosterone basale, quello che si misura con un prelievo del mattino.
L'unico studio pilota che abbiamo trovato su meditazione mindfulness e testosterone negli uomini confronta sette sessioni di meditazione con sette di rilassamento in giovani maschi. Misura il testosterone nella saliva intorno a uno stress provocato in laboratorio: dopo lo stress sale in entrambi i gruppi, ed è più alto nel gruppo meditazione dopo un'ulteriore sessione di 20 minuti fatta subito dopo (Fan 2024). È la risposta acuta a uno stimolo, non il livello di base, e lo studio è piccolo. Un altro studio, su 211 adulti stressati divisi fra meditazione, yoga ed educazione alla gestione dello stress, non ha misurato il testosterone e quindi non permette di rispondere a questa domanda (Denninger 2025).
Per le leve di stile di vita gli studi mostrano soprattutto il recupero dopo la rimozione di un fattore soppressivo, e per quelle esaminate non risultano prove di un aumento stabile oltre i valori precedenti (perché si abbassa in pochi giorni ma non sale a comando). Anche nei militari in cui il testosterone crolla per il deficit calorico, il ritorno a un'alimentazione normale lo riporta ai valori di partenza in 2-6 settimane (dato misurato in 9 soldati, Henning/Nindl 2014), senza prove solide di un rimbalzo sopra il livello iniziale. In teoria, rimuovere un fattore soppressivo potrebbe favorire il ritorno ai valori precedenti; per lo stress quotidiano non è stato dimostrato.
Se il testosterone è normale, cosa pesa sul desiderio?
Il desiderio non dipende solo dal testosterone: superata una soglia minima, avere più testosterone non significa avere più desiderio, e ansia e depressione pesano sulla funzione sessuale per conto loro. Nell'European Male Ageing Study, su oltre 3.000 uomini, l'associazione fra testosterone e frequenza dei pensieri sessuali emergeva soprattutto sotto circa 231 ng/dL; sopra quella soglia la curva era piatta (Wu 2010; il dettaglio è in se il testosterone sale, ci si sente meglio?). Un gruppo di esperti di urologia e psichiatria distingue le cause psicologiche delle difficoltà di erezione, come ansia e depressione, da quelle fisiche, ormonali comprese, e ricorda che la depressione riduce desiderio ed eccitazione (Vasan 2025). È un parere clinico su ansia e depressione, non uno studio: sul legame diretto fra stress quotidiano e desiderio a testosterone normale mancano misure dedicate.
«È solo stress», però, non è una diagnosi. Un calo persistente del desiderio può dipendere da fattori ormonali, come un testosterone davvero basso o una prolattina alta, oppure da un farmaco (farmaci che abbassano il testosterone). Va valutato insieme al contesto personale.
I rimedi «anti-cortisolo» aumentano il testosterone?
Gli studi non mostrano che abbassare il cortisolo faccia salire il testosterone: in una seduta di sauna il cortisolo scende e il testosterone resta fermo, e per l'ashwagandha il passaggio dal cortisolo non è dimostrato.
- Sauna. In 30 giovani uomini, dopo una singola seduta lunga di sauna alternata a pause in acqua fredda, il cortisolo è sceso e il testosterone è rimasto stabile: da circa 404 a 424 ng/dL, differenza non significativa (Podstawski 2021). Lo studio confronta solo i valori di inizio e fine seduta, senza gruppo di controllo, e riguarda l'effetto immediato, non il valore di base.
- Meditazione e yoga. Nessuno studio sugli uomini mostra un aumento del testosterone basale: l'unico pilota (Fan 2024) misura la risposta acuta a uno stress di laboratorio.
- Ashwagandha. Nella meta-analisi più recente, che raccoglie 23 studi randomizzati su vari ormoni, l'ashwagandha riduce il cortisolo (con una stima imprecisa, al limite della significatività statistica) e alza il testosterone negli uomini di circa 57 ng/dL in media (Fornalik 2026). Sul testosterone è un effetto piccolo e incerto: gli autori segnalano eterogeneità fra gli studi, e la media non distingue fra uomini con valori bassi e normali. Che un eventuale effetto passi dal cortisolo è un'ipotesi plausibile, mai dimostrata. I dettagli sono in cosa dicono gli studi sull'ashwagandha.
- Integratori venduti come «anti-cortisolo». Lo slogan dà per scontato un nesso fra stress quotidiano e testosterone basso che nessuno studio ha dimostrato.
Ridurre lo stress può aiutare il sonno o l'umore, aspetti che questa guida non prende in esame. Come terapia per il testosterone, però, non ha prove: nessuno studio ha misurato un aumento del testosterone basale ottenuto abbassando lo stress.
Quando ha senso fare una valutazione
Se oltre allo stress durano da tempo segnali come calo del desiderio, erezioni meno piene, umore piatto o stanchezza continua, il passo sensato è misurare bene invece di interpretare da soli. Un valore basso va confermato nelle condizioni indicate dalle linee guida, con un secondo prelievo del mattino: circa il 30% degli uomini con un primo valore lievemente basso risulta normale al secondo controllo (Endocrine Society 2018). Come leggere il risultato è spiegato nella guida sui valori del testosterone; gli eventuali esami successivi li sceglie il medico in base alla storia clinica. Alcune cause del testosterone basso sono reversibili, e la guida sui freni del testosterone basso le passa in rassegna; per il peso le prove sono molto più solide che per lo stress (quanto sale il testosterone perdendo peso), e anche quanto conta il sonno è meno di quanto si legge. Il quadro generale è in il testosterone, dalla A alla Z.
Se vuoi partire da una misura, la valutazione Zerom raccoglie i segnali e indica gli esami da fare; un medico li legge con te e, quando serve, imposta la terapia.
Domande frequenti
Lo stress da lavoro abbassa il testosterone? Non ci sono studi controllati che lo dimostrino. Negli studi lo stress acuto non produce un calo costante. I cali forti osservati nei militari avvengono quando si sommano deficit energetico grave, carico fisico, poco sonno e stress intenso, fattori che gli studi non riescono a separare; il deficit energetico è la spiegazione più accreditata, ma non è dimostrata in modo isolato. Se con un periodo pesante compaiono segnali come calo del desiderio, conviene misurare il testosterone invece di attribuire tutto al lavoro.
Cortisolo alto e testosterone basso: che esami servono? Un singolo valore alto di cortisolo nel sangue del mattino può dipendere anche solo da uno stress acuto e non basta a indicare una malattia. Quando ci sono segni compatibili con una sindrome di Cushing, le linee guida prevedono un esame mirato (il cortisolo libero nelle urine delle 24 ore o nella saliva a tarda sera, oppure il test di soppressione con desametasone) e, se il risultato è anomalo, un secondo esame di conferma (Endocrine Society 2008). Quale fare lo sceglie il medico in base ai farmaci e al quadro clinico. Un testosterone basso va invece confermato con un secondo prelievo del mattino; LH, FSH, SHBG e prolattina si valutano quando il medico li ritiene pertinenti (come leggere i valori).
Ridurre lo stress aumenta il testosterone? Non risultano studi randomizzati che lo dimostrino sul testosterone basale. L'unico pilota sulla meditazione misura la risposta acuta a uno stress di laboratorio, e in una seduta di sauna il cortisolo scende senza che il testosterone si muova. Il dettaglio è nella sezione ridurre lo stress fa salire il testosterone?
Fonti
- Zueger R, Annen H, Ehlert U. Testosterone and cortisol responses to acute and prolonged stress during officer training school. Stress, 2023. PMID 37014073.
- Helén J et al. Hormonal and inflammatory responses to high-intensity functional training in male soldiers. Physiological Reports, 2025. PMID 41036582.
- Henning PC, Nindl BC et al. Recovery of endocrine and inflammatory mediators following an extended energy deficit. J Clin Endocrinol Metab, 2014;99(3):956-64. PMID 24423293. Testo.
- Berryman CE et al. Testosterone status following short-term, severe energy deficit is associated with fat-free mass loss in U.S. Marines. Physiological Reports, 2022. PMID 36117330.
- Friedl KE, Nindl BC, Potter AW. Stress-associated testosterone suppression: central adaptation or hypogonadism? J Clin Endocrinol Metab, 2026;111(8):e1951-e1960. PMID 42044038.
- O'Leary TJ, Wardle SL, Greeves JP. Energy Deficiency in Soldiers: The Risk of the Athlete Triad and Relative Energy Deficiency in Sport Syndromes in the Military. Frontiers in Nutrition, 2020;7:142. PMC7477333.
- Corona G et al. European Academy of Andrology (EAA) guidelines on investigation, treatment and monitoring of functional hypogonadism in males, 2020. PMID 32026626.
- Cumming DC, Quigley ME, Yen SS. Acute suppression of circulating testosterone levels by cortisol in men. J Clin Endocrinol Metab, 1983. PMID 6348068.
- Shekhar S et al. Longitudinal Evaluation of Reproductive Endocrine Function in Men With ACTH-Dependent Cushing Syndrome. J Clin Endocrinol Metab, 2025. PMID 39013141.
- Fan Y et al. Salivary testosterone and cortisol response in acute stress modulated by seven sessions of mindfulness meditation in young males. Stress, 2024. PMID 38377148.
- Denninger JW et al. Psychological assessments, allostatic load and gene expression analyses in a randomized controlled trial comparing meditation, yoga, and stress education. Frontiers in Psychology, 2025. PMC12463968.
- Wu FCW et al. (EMAS). Identification of late-onset hypogonadism in middle-aged and elderly men. NEJM, 2010. PMID 20554979.
- Vasan SS et al. Association of Sexual Health and Mental Health in Erectile Dysfunction: Expert Opinion From the Indian Context. Cureus, 2025;17(1):e77851. PMC11845324.
- Podstawski R et al. Endocrine Effects of Repeated Hot Thermal Stress and Cold Water Immersion in Young Adult Men. American Journal of Men's Health, 2021. PMID 33845653.
- Fornalik M et al. Hormonal Modulation with Withania somnifera: Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized-controlled Trials. Planta Medica, 2026. PMID 41740946.
- Bhasin S et al. Testosterone therapy in men with hypogonadism: an Endocrine Society clinical practice guideline, 2018. PMID 29562364.
- Beuschlein F et al. European Society of Endocrinology and Endocrine Society Joint Clinical Guideline: Diagnosis and Therapy of Glucocorticoid-induced Adrenal Insufficiency. J Clin Endocrinol Metab, 2024;109(7):1657-1683. PMID 38724043.
- Nieman LK et al. The diagnosis of Cushing's syndrome: an Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab, 2008;93(5):1526-40. PMID 18334580.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione medica. Non è una diagnosi.






