Blog · Esami

Esame del testosterone: quando farlo, a che ora e come prepararsi

Quando fare l'esame del testosterone: al mattino entro le 10, a digiuno, lontano da malattie e notti in bianco. Quanto sposta il valore ogni errore, con fonti.

Redazione Zerom · · 12 min di lettura · Come scriviamo

Grafico su fondo Perla con la curva delle 24 ore del testosterone (finestra del prelievo 7:00–10:00, picco 7:00–7:30 e calo del 43% al minimo) e il confronto fra prelievo a digiuno (16,5 nmol/L) e a 2 ore da 75 g di glucosio (13,7 nmol/L, −25% in media, 15% sotto soglia) più la variazione 45–365 ng/dL fra 1.133 laboratori

L'esame del testosterone si fa al mattino, entro le 10 (le linee guida europee indicano 7-10), a digiuno, dopo una notte di sonno normale e lontano da una malattia acuta. Se il primo valore è basso si ripete in un altro giorno, con le stesse regole e possibilmente nello stesso laboratorio. Saltare una condizione può abbassare il numero: negli studi del 25% dopo un carico di zucchero, fino al 43% fra il picco del mattino e il minimo della giornata. Abbastanza per far sembrare basso un valore che non lo è. Il limite delle prove: il peso dell'orario si attenua con l'età, e il digiuno è studiato soprattutto con carichi di zucchero, non con ogni tipo di colazione. Come si legge poi il numero è spiegato in come si leggono i valori del testosterone.

A che ora va fatto l'esame del testosterone?

Entro le 10 del mattino. Sul limite le linee guida concordano, sull'inizio della finestra un po' meno: l'Associazione europea di urologia (EAU) indica fra le 7 e le 10, con raccomandazione forte (EAU); la Society for Endocrinology britannica fra le 8 e le 10 (SfE 2022); la linea guida italiana SIAMS-SIE chiede il prelievo «prima delle 10» (SIAMS 2022).

Il motivo è il ritmo dell'ormone. In uno studio di Liverpool su 18 uomini sani, 10 giovani e 8 di mezza età, con un prelievo ogni 30 minuti per 24 ore, il testosterone totale toccava il massimo fra le 7 e le 7:30, e dal massimo al minimo della giornata scendeva di almeno il 43% in tutti i partecipanti (Diver 2003). Le linee guida chiedono il mattino per questo: un valore preso più tardi può risultare basso senza esserlo. Per il testosterone l'ora del prelievo fa parte del risultato.

Bisogna essere a digiuno?

Sì. Endocrine Society, EAU, SfE e SIAMS chiedono tutte il prelievo a digiuno (Endocrine Society 2018; EAU; SfE 2022; SIAMS 2022). Alcune pagine italiane lo descrivono come «non sempre obbligatorio»: per le linee guida lo è.

Il dato più netto viene da uno studio del Massachusetts General Hospital su 74 uomini fra 19 e 74 anni sottoposti alla curva da carico con 75 grammi di glucosio. Dopo lo zucchero il testosterone è sceso in media del 25%, ed era ancora ridotto rispetto al basale a due ore (13,7 contro 16,5 nmol/L di partenza), allo stesso modo in chi aveva una glicemia normale e in chi no. Dei 66 uomini con un valore normale a digiuno, 10 (il 15%) sono scesi almeno una volta sotto la soglia di «basso» usata dallo studio. Gli autori concludono che chi ha un valore basso misurato non a digiuno va ricontrollato a digiuno (Caronia 2013). L'EAU riassume così: il calo compare entro 30 minuti dal glucosio, e un prelievo non a digiuno può sottostimare il totale di oltre il 30% (EAU).

Due cose le fonti non dicono. Quante ore debba durare il digiuno: l'Endocrine Society parla di prelievo «dopo il digiuno notturno», senza fissare un numero di ore. E quanto pesi una colazione qualsiasi rispetto a un carico di zucchero: gli studi usano il glucosio, che è il caso più netto.

Quanto sposta il valore un prelievo fatto male?

Abbastanza da cambiare la lettura. Nella tabella, le condizioni documentate, ciascuna con la sua misura e il suo limite.

CondizioneDi quanto può spostare il totaleSu chi è stato misuratoFonte
Prelievo nel punto più basso della giornata invece che al picco del mattinoAlmeno −43%18 uomini sani, giovani e di mezza etàDiver 2003
Carico di 75 g di glucosio−25% in media, ancora ridotto rispetto al basale a 2 ore; il 15% dei valori normali scende sotto la soglia di basso74 uomini, 19-74 anniCaronia 2013
Prelievo non a digiunoSottostima di oltre il 30%Sintesi della linea guidaEAU
24 ore o più senza dormireCalo moderato (differenza media standardizzata −0,64)18 studi, 252 uomini saniSu 2021
Malattia acuta, oppioidi presi da pocoValore non interpretabile; nessuna stima unica della tagliaIndicazione delle linee guidaEndocrine Society 2018; EAU
Integratori di biotinaTestosterone: interferenza con alcuni immunodosaggi. LH e FSH: valori falsamente alti o bassiIndicazione della linea guidaEndocrine Society 2018
Laboratorio e metodo diversiLo stesso campione ha dato da 45 a 365 ng/dL in 1.133 laboratori con 14 metodiUn campione di controllo di un uomo con testosterone bassoEndocrine Society 2018

Per avere un metro: fra le linee guida, la soglia di «basso» più alta supera la più bassa di circa il 50% (le soglie una per una). Una sola condizione saltata vale quanto buona parte di quella distanza.

Il 43% va letto per quello che è: la distanza fra il picco delle 7 e il minimo, che cade molto più tardi. Un prelievo fatto un'ora o due dopo il limite non cade nel minimo, e quanto sposti il valore gli studi che abbiamo non lo dicono. Anche rispettando tutte le regole, due esami dello stesso uomo non danno necessariamente lo stesso numero: l'oscillazione normale fra un prelievo e l'altro è spiegata in perché due esami danno numeri diversi.

Ho fatto l'esame di pomeriggio: va rifatto?

Se il valore è basso, sì: al mattino e a digiuno. La SfE elenca il prelievo pomeridiano fra le condizioni che producono una falsa «diagnosi» di testosterone basso, insieme al prelievo dopo aver mangiato, alla malattia in corso, alla mancanza di sonno e ai farmaci o alle sostanze non dichiarati (SfE 2022). Per l'Endocrine Society una parte consistente degli uomini fra 65 e 80 anni con un valore basso nel pomeriggio ha un valore normale al mattino (Endocrine Society 2018).

Se il valore pomeridiano è nella norma, il prelievo resta comunque fuori dalle condizioni che le linee guida chiedono. Se ci sono segnali e il dubbio resta, il medico può chiedere un prelievo del mattino.

Con l'età l'orario conta ancora?

Conta meno, ma conta. L'Endocrine Society scrive che con l'invecchiamento l'ampiezza della variazione giornaliera si riduce, e subito dopo che, malgrado questo, una parte consistente degli uomini fra 65 e 80 anni bassi al pomeriggio risultano normali al mattino (Endocrine Society 2018). Nello studio di Liverpool il ritmo del totale era presente anche negli uomini di mezza età, senza differenze significative di ampiezza rispetto ai giovani, e gli autori concludono che negli uomini sani e in forma si mantiene fino ai sessant'anni passati (Diver 2003). L'EAU tiene il limite delle 10 per tutte le età, proprio perché il ritmo persiste anche nella popolazione anziana (EAU).

Il limite delle prove: quanto si attenui il ritmo in un uomo anziano con altre malattie non è quantificato nelle fonti che abbiamo. La regola pratica non cambia.

Chi lavora di notte quando fa il prelievo?

Per chi fa turni notturni il limite delle 10 può non valere: il ritmo del testosterone segue soprattutto il sonno, non l'orologio. L'EAU indica che in questi casi il prelievo va fatto a digiuno e dopo un periodo di sonno adeguato (EAU). L'orario concreto si concorda con chi prescrive e legge l'esame, dicendogli com'è organizzato il proprio turno. Cosa si sa del lavoro notturno e del sonno corto, al di là del prelievo, è in sonno e testosterone.

Malattia, notte in bianco, farmaci: quando conviene rimandare

Ci sono situazioni in cui l'esame dà un numero basso che non dice niente del livello abituale.

  • Malattia acuta. Le malattie acute si accompagnano a un calo funzionale del testosterone, e l'EAU chiede di non misurarlo in queste condizioni (EAU). L'Endocrine Society estende la regola a chi si sta ancora riprendendo (Endocrine Society 2018). Dopo una febbre o un ricovero il prelievo si sposta a guarigione avvenuta. Quanto aspettare, in giorni, le linee guida non lo fissano.
  • Una notte senza dormire. Restare svegli 24 ore o più abbassa il totale in modo moderato, mentre qualche notte corta non ha mostrato un effetto significativo (Su 2021). La SfE chiede di presentarsi «ben riposati» (SfE 2022). Dopo un turno o una notte in bianco, meglio rimandare.
  • Farmaci che sopprimono il testosterone presi per poco tempo, come gli oppioidi dopo un intervento o per un dolore acuto: l'Endocrine Society chiede di non fare l'esame in quel periodo (Endocrine Society 2018). Anche i glucocorticoidi (il cortisone) possono alterare il valore. Quali farmaci pesano e quanto è in i farmaci che abbassano il testosterone. Una terapia non si sospende per fare l'esame senza parlarne con chi l'ha prescritta.

Chi ha smesso da poco gli anabolizzanti ha una storia a parte, raccontata in il testosterone dopo gli anabolizzanti.

La biotina può falsare l'esame?

Sì, con alcuni metodi. La biotina, una vitamina del gruppo B venduta anche come integratore, interferisce con alcuni immunodosaggi del testosterone, ed è una delle cause per cui laboratori diversi danno valori diversi sullo stesso campione. Sugli esami di LH e FSH, gli ormoni dell'ipofisi che il medico può chiedere insieme al testosterone, può dare valori falsamente alti o bassi; l'Endocrine Society indica di sospendere gli integratori di biotina almeno 72 ore prima del test (Endocrine Society 2018). Se li prendi, va detto a chi prescrive l'esame.

Quante volte va ripetuto, e dove?

Nel sospetto di un calo legato all'età, Endocrine Society, EAU e SIAMS chiedono di confermare un valore basso con un secondo prelievo, in un altro giorno e con le stesse regole del primo (Endocrine Society 2018; EAU; SIAMS 2022). Per l'Endocrine Society circa il 30% degli uomini con un primo valore basso risulta normale alla ripetizione. Per queste tre linee guida la diagnosi richiede segnali compatibili e almeno due valori bassi; un esame solo non la fa. In uno studio su 132 uomini di Boston fra 30 e 79 anni, un prelievo solo in genere non bastava a inquadrare i livelli di una persona, e più di tre probabilmente non servivano (Brambilla 2007).

Quanto tempo far passare fra il primo e il secondo prelievo nessuna linea guida lo fissa: chiedono «un'altra occasione», in un giorno diverso. Anche la stagione, almeno in una coorte di Boston, non ha mostrato variazioni rilevanti (Brambilla 2007).

Lo stesso laboratorio. Il metodo di riferimento è la spettrometria di massa (LC-MS/MS). Gli immunodosaggi automatici standardizzati concordano bene con la spettrometria sul testosterone totale dell'uomo (EAU; SIAMS 2022), e la SfE sostiene che alcuni la superino nel range maschile (SfE 2022). Il problema è confrontare metodi diversi: con lo stesso campione, 1.133 laboratori hanno dato valori da 45 a 365 ng/dL (Endocrine Society 2018). Per confrontare due esami nel tempo, per esempio prima e dopo aver perso peso (come si misura l'effetto del dimagrimento), conviene farli nello stesso laboratorio e alle stesse condizioni. Se il medico chiede anche la SHBG per calcolare il testosterone libero, va presa nello stesso prelievo del totale (quando il totale non basta).

Cosa dire a chi prescrive l'esame

Il referto riporta un numero, non le condizioni in cui è stato preso. Conviene quindi dire a chi prescrive l'esame se fai turni di notte, se hai avuto da poco una malattia o un intervento, quali farmaci e integratori prendi, biotina compresa, e se hai usato anabolizzanti anche anni fa. Un prelievo fatto tardi o dopo aver mangiato va segnalato accanto al risultato, perché chi lo legge ne tenga conto.

Con due prelievi confermati in mano, la domanda successiva è perché il valore sia basso: i freni del testosterone basso elenca le cause che si possono cercare, e la guida al testosterone mette il prelievo nel quadro generale. La valutazione Zerom parte dai segnali che avverti e dagli esami che hai, e indica il passo successivo, dal ripetere il prelievo al parlarne con un medico. Da lì Zerom accompagna nel percorso clinico, terapie comprese quando servono.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo si ripete l'esame del testosterone? Le linee guida chiedono una seconda misura in un giorno diverso, con le stesse regole del primo prelievo, ma non fissano un intervallo in settimane. Se nel frattempo c'è stata una malattia acuta, il prelievo si rimanda a guarigione avvenuta (Endocrine Society 2018).

Un valore basso preso dopo colazione va creduto? Va ricontrollato. Nello studio di Caronia, dopo 75 grammi di glucosio il 15% degli uomini con un valore normale è sceso sotto la soglia di basso (Caronia 2013), e per l'EAU un prelievo non a digiuno può sottostimare il totale di oltre il 30%. Si ripete al mattino, a digiuno.

Se il primo esame è normale, serve ripeterlo? La conferma che chiedono le linee guida riguarda il valore basso. Un valore nella norma con segnali presenti pone un'altra domanda, quella della lettura: SHBG, testosterone libero e cosa resta da indagare sono in referto nella norma ma segnali presenti.

L'esame va fatto in una stagione particolare? No. In una coorte di uomini di mezza età e anziani di Boston la stagione non ha mostrato variazioni rilevanti degli ormoni sessuali (Brambilla 2007). Per l'esame contano l'orario e il digiuno.

Fonti

  1. European Association of Urology. Guidelines on Sexual and Reproductive Health, sezione Male Hypogonadism (3.3.4 Laboratory diagnostics; 3.3.5 Recommendations), edizione 2026. uroweb.org
  2. Bhasin S. et al. Testosterone Therapy in Men With Hypogonadism: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab 2018;103(5):1715-1744. PMID 29562364
  3. Isidori A.M. et al. Adult- and late-onset male hypogonadism: the clinical practice guidelines of the Italian Society of Andrology and Sexual Medicine (SIAMS) and the Italian Society of Endocrinology (SIE). J Endocrinol Invest 2022;45:2385-2403. DOI 10.1007/s40618-022-01859-7
  4. Jayasena C.N. et al. Society for Endocrinology guidelines for testosterone replacement therapy in male hypogonadism. Clin Endocrinol 2022;96(2):200-219. PMID 34811785
  5. Diver M.J. et al. Diurnal rhythms of serum total, free and bioavailable testosterone and of SHBG in middle-aged men compared with those in young men. Clin Endocrinol 2003;58(6):710-717. PMID 12780747
  6. Caronia L.M. et al. Abrupt decrease in serum testosterone levels after an oral glucose load in men: implications for screening for hypogonadism. Clin Endocrinol 2013;78(2):291-296. PMID 22804876
  7. Su L. et al. Effect of partial and total sleep deprivation on serum testosterone in healthy males: a systematic review and meta-analysis. Sleep Med 2021;88:267-273. PMID 34801825
  8. Brambilla D.J. et al. Intraindividual variation in levels of serum testosterone and other reproductive and adrenal hormones in men. Clin Endocrinol 2007;67(6):853-862. PMID 18052942
  9. Brambilla D.J. et al. Lack of seasonal variation in serum sex hormone levels in middle-aged to older men in the Boston area. J Clin Endocrinol Metab 2007. PMID 17684044

Questa guida ha scopo informativo e non è una diagnosi. Non sostituisce la valutazione di un medico sul tuo caso.