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Zinco, magnesio e boro aumentano il testosterone?
Lo zinco ha alzato il testosterone nei piccoli studi su uomini carenti con valori bassi; per magnesio e boro mancano prove solide. Studi e regole UE.

Nei piccoli studi disponibili, lo zinco ha aumentato il testosterone negli uomini carenti che partivano da valori bassi; la certezza dell'effetto resta limitata. Negli uomini con apporto adeguato di zinco, i pochi dati diretti disponibili non mostrano un aumento del testosterone. Per il magnesio c'è una correlazione negli anziani e un solo piccolo studio senza placebo; per il boro esiste solo uno studio pilota su otto uomini, e un piccolo studio con placebo non ha trovato effetti. Prima di pensare a un integratore serve capire se uno di questi minerali manca davvero, e quanto è affidabile l'esame usato per misurarlo.
In questa guida
- Lo zinco alza il testosterone?
- Cosa succede quando lo zinco lo prende chi non è carente?
- Cosa dice davvero l'unica indicazione europea sul testosterone?
- Il magnesio serve al testosterone?
- Il boro funziona?
- Lo ZMA ha senso per chi non è carente?
- Il confronto in una tabella
- La carenza di zinco si vede con un esame, e integrarlo è innocuo?
- Prima dell'integratore, la misura
- Domande frequenti
Lo zinco alza il testosterone?
Sì, ma in un caso preciso: quando lo zinco manca e il testosterone è già basso.
La prova più citata viene dagli studi di Prasad e colleghi (1996), che guardano il fenomeno dalle due direzioni. Quando i ricercatori hanno ridotto lo zinco nella dieta di 4 giovani uomini fino a una carenza marginale per 20 settimane, il testosterone è sceso da 39,9 a 10,6 nmol/L (da circa 1.150 a 306 ng/dL). Quando invece hanno dato zinco fino a 6 mesi a 9 anziani con carenza marginale, il valore è salito da 8,3 a 16,0 nmol/L (da 239 a 461 ng/dL). Quegli anziani partivano da un testosterone medio basso; lo studio non permette, da solo, di diagnosticare un ipogonadismo. Sono studi piccoli e senza gruppo di controllo, quindi indicano una direzione più che misurare un effetto.
Netter e colleghi (1981) aggiungono un dettaglio: hanno dato zinco a 37 uomini infertili. Il testosterone è salito nei 22 che partivano sotto i 480 ng/dL (la soglia scelta dallo studio, più alta di quella usata oggi per l'ipogonadismo); nei 15 sopra quella soglia è rimasto fermo, ed è aumentato solo il diidrotestosterone (DHT), un ormone derivato dal testosterone. L'abstract non riporta lo zinco nel sangue dei partecipanti, quindi non sappiamo chi fosse davvero carente.
Anche l'unico studio con placebo che abbiamo trovato su uomini con zinco basso non dà una risposta netta. In 52 uomini operati al cuore, con zinco nel sangue basso già prima dell'intervento (circa 60 µg/dL di media), zinco e vitamina E per tre settimane non hanno dato un testosterone significativamente diverso dal placebo (p=0,059), secondo un'analisi secondaria di Nasrollahzadeh e colleghi. Lo studio era piccolo e non era disegnato per questo.
Lo zinco toglie un freno quando manca; non spinge il testosterone oltre il livello normale di quell'uomo, proprio come succede con gli interventi sullo stile di vita analizzati in come aumentare il testosterone in modo naturale.
Cosa succede quando lo zinco lo prende chi non è carente?
Sullo zinco in uomini non carenti, gli studi più grandi hanno misurato soprattutto fertilità e parametri seminali; i dati diretti sul testosterone restano pochi. Nessuno studio controllato mostra che integrare zinco alzi il testosterone in chi non è carente. Due piccoli studi turchi che riportano un rialzo dopo 4 settimane di zinco, su 10 lottatori e su 10 giovani sedentari sottoposti a uno sforzo fino all'esaurimento, non avevano gruppo di controllo né misuravano lo zinco di partenza.
- Il grande studio FAZST, pubblicato su JAMA nel 2020, ha dato zinco e folato o un placebo agli uomini di 2.370 coppie in cura per infertilità: il seme non è migliorato. L'articolo principale non riporta il testosterone, che non era fra gli esiti primari: i suoi risultati sulla fertilità non permettono quindi di stabilire se lo zinco lo aumenti.
- Nei 4.389 uomini infertili dello studio su Cureus (osservazionale, zinco mediano 84 µg/dL) il livello di zinco non era legato a numero e motilità degli spermatozoi. Chi prendeva integratori con zinco non aveva più zinco nel sangue né più gravidanze. Lo zinco era legato in modo debole al testosterone (correlazione 0,13): una fotografia, che non dice che integrare lo alzi. Lo zinco mediano era nella norma per il gruppo nel suo insieme, ma un valore di gruppo non dice quanti singoli partecipanti fossero comunque carenti.
- Una revisione sistematica pubblicata online nel 2023 (Morgado e colleghi) su 27 sostanze vendute per aumentare il testosterone e 52 studi conclude che la maggior parte non aumenta il testosterone totale rispetto al placebo. Zinco e magnesio, valutati in 5 studi, non rientrano fra le poche sostanze giudicate efficaci o possibilmente efficaci.
Un confronto prima e dopo, senza gruppo di controllo, non permette di attribuire il cambiamento allo zinco: le oscillazioni naturali fra due prelievi sono ampie (perché un aumento può essere solo rumore).
Cosa dice davvero l'unica indicazione europea sul testosterone?
In Unione europea le indicazioni sulla salute (in gergo, claim) di alimenti e integratori sono regolate dal Regolamento (CE) 1924/2006; l'elenco di quelle autorizzate sta nel Regolamento (UE) 432/2012. La sola indicazione autorizzata che nomina il testosterone è dello zinco, e dice:
Lo zinco contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue.
L'indicazione autorizzata parla soltanto di mantenimento di livelli normali e non dimostra un aumento del testosterone. Nell'elenco europeo dei claim autorizzati per alimenti e integratori, nessuna sostanza può dichiarare di aumentare il testosterone. Magnesio e boro, sul testosterone, non hanno nessuna indicazione autorizzata.
Il magnesio serve al testosterone?
Sul magnesio c'è una correlazione col testosterone e un solo piccolo studio senza placebo: nessuna prova solida che lo alzi.
Il dato più solido viene dallo studio CHIANTI, in Toscana: in 399 uomini dai 65 anni in su, chi aveva più magnesio nel sangue aveva anche più testosterone, con un'associazione che resta forte anche dopo aver corretto per peso, infiammazione, altri ormoni e malattie (p=0,001). È uno studio trasversale: fotografa due valori nello stesso momento e non dice quale venga prima, né se entrambi dipendano da una terza cosa come lo stato di salute generale. Non dimostra che il magnesio aumenti il testosterone.
L'unico studio favorevole che si cita (Cinar e colleghi, 2011, circa 30 soggetti per 4 settimane) era piccolo, senza randomizzazione dichiarata e senza placebo, con dosi farmacologiche; il suo disegno non consente di attribuire con sicurezza il rialzo al magnesio. Non ci sono repliche indipendenti di qualità. In chi è davvero carente di magnesio manca uno studio controllato adeguato sul testosterone: l'effetto in quel gruppo non è dimostrato, e nemmeno escluso.
Il boro funziona?
Sul boro c'è troppo poco per dirlo, e il piccolo studio randomizzato con placebo che abbiamo trovato sugli uomini è negativo.
Lo studio che si cita è un pilota di Naghii e colleghi su 8 uomini sani. Dopo una settimana il testosterone libero medio era aumentato e l'estradiolo diminuito; a sei ore era diminuita anche la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). Nessun gruppo placebo parallelo, nessun intervallo di confidenza. Lo studio che spesso gli si affianca, quello di Nielsen e colleghi, è stato fatto su 12 donne in postmenopausa fra i 48 e gli 82 anni.
In un piccolo studio con placebo su 19 uomini allenati per sette settimane (Ferrando e Green, 1993), il testosterone è aumentato in entrambi i gruppi e non è emerso un effetto specifico del boro. Con numeri così piccoli non si può dire se il boro abbia un effetto sul testosterone negli uomini.
Lo ZMA ha senso per chi non è carente?
Lo ZMA combina zinco, magnesio e vitamina B6. In chi non è carente nessuno dei due minerali ha prove solide di alzare il testosterone, e sulla vitamina B6 non abbiamo trovato studi controllati sul testosterone negli uomini. In un piccolo studio di Koehler e colleghi su 14 uomini sani di 22-33 anni che si allenavano regolarmente e assumevano già abbastanza zinco con la dieta, lo ZMA ha alzato lo zinco nel sangue e nelle urine ma non ha modificato il testosterone totale o libero; il dato non basta a escludere effetti in popolazioni diverse.
Fra i 16 integratori per il testosterone più venduti negli Stati Uniti, analizzati in una revisione del 2021, nessuno ha uno studio randomizzato controllato pubblicato sul prodotto finito: le prove, quando ci sono, riguardano un ingrediente alla volta, non il prodotto che si compra.
Perché i prodotti multi-ingrediente non mantengono le promesse, e perché chi li prende spesso si sente meglio lo stesso, lo spieghiamo in testosterone booster: funzionano davvero?.
Il confronto in una tabella
| Cosa mostra l'evidenza | In chi | Solidità | Verdetto | |
|---|---|---|---|---|
| Zinco | Testosterone salito in chi partiva basso; invariato in chi partiva sopra la soglia dello studio | Carenti con testosterone basso | Studi piccoli, non controllati, coerenti fra loro | Utile solo se la carenza c'è |
| Zinco in chi non è carente | Seme invariato con zinco e folato (RCT JAMA 2020, 2.370 coppie); nessun legame fra zinco nel sangue e seme in una coorte di 4.389 uomini; testosterone invariato nei 15 uomini di Netter con valore normale e nei 14 di Koehler | Uomini non selezionati per carenza (FAZST, Cureus); con testosterone normale (Netter); con zinco alimentare sufficiente (Koehler) | Grandi studi sul seme; dato diretto sul testosterone scarso | Nessun beneficio dimostrato |
| Magnesio | Associato al testosterone; un piccolo studio positivo, senza randomizzazione dichiarata e senza placebo | Anziani (CHIANTI); atleti e sedentari (Cinar) | Uno studio trasversale; un piccolo studio su 4 settimane con gruppo di confronto ma senza randomizzazione dichiarata e senza placebo | Correlazione, non prova |
| Boro | Variazioni ormonali in un pilota; nessun effetto in uno studio con placebo | 8 uomini per 7 giorni; 19 uomini allenati per 7 settimane | Esplorativo; un piccolo studio con placebo negativo | Nessun beneficio dimostrato |
| ZMA | Testosterone invariato in uomini allenati con zinco sufficiente; nessuno studio sui prodotti finiti | Non carenti | Uno studio piccolo | Nessun beneficio dimostrato |
Con la vitamina D lo schema è diverso: in uomini con vitamina D medio-bassa ma non gravemente carente (media 56 nmol/L) e testosterone basso, l'integrazione non ha alzato il testosterone (Lerchbaum, 2019); su chi ha sia una carenza grave di vitamina D sia il testosterone basso mancano studi randomizzati dedicati.
La carenza di zinco si vede con un esame, e integrarlo è innocuo?
Lo zinco nel siero o nel plasma può contribuire alla valutazione, ma un valore isolato non dimostra una carenza. Varia con l'orario del prelievo (nello studio su Cureus era più basso al pomeriggio che al mattino), con il digiuno, con alcuni farmaci e con un intervento chirurgico, che lo abbassa spostandolo dal sangue ai tessuti (lo si vede nello studio in chirurgia cardiaca). Per questo il medico lo legge insieme all'alimentazione, allo stato di salute e al modo in cui è stato fatto il prelievo.
Integrare senza una carenza accertata non è neutro. Nello studio FAZST (JAMA 2020), il gruppo con zinco e folato ha avuto più disturbi gastrointestinali e una frammentazione del DNA degli spermatozoi un po' più alta del placebo (29,7% contro 27,2%); lo studio non isola quale dei due componenti li abbia causati.
Prima dell'integratore, la misura
Prima dell'integratore viene un controllo più semplice: verificare se il testosterone è davvero basso e, se lo è, capirne la causa. Cos'è il testosterone e cosa regola lo trovi nella guida al testosterone.
Un valore basso va confermato e interpretato dal medico; modalità e tempi dei controlli dipendono dal caso. Come si legge il risultato lo spieghiamo in valori del testosterone. Se il testosterone risulta basso, il medico decide quali altri esami usare per distinguerne le possibili cause. Tra i freni che tengono basso il testosterone rientrano condizioni metaboliche, alcol, farmaci e uso precedente di steroidi; il loro peso va valutato nel singolo caso.
Il passo realistico è una valutazione fatta bene prima di qualunque integratore. La valutazione Zerom legge gli esami insieme ai segnali per capire se il testosterone è davvero basso, con il medico quando serve; se serve un percorso clinico, terapie comprese, Zerom accompagna anche in quello.
Domande frequenti
Come capisco se mi manca lo zinco? Non con un solo esame. Lo zinco nel sangue cambia con l'orario del prelievo, il digiuno, alcuni farmaci e gli interventi chirurgici, quindi un valore basso va letto dal medico insieme a cosa si mangia e allo stato di salute (come si interpreta).
Meglio zinco o magnesio per il testosterone? Dipende da cosa manca, ed è per questo che il confronto in astratto non ha risposta. Lo zinco ha alzato il testosterone in piccoli studi su uomini carenti con valori bassi; il magnesio ha una correlazione negli anziani e un solo piccolo studio senza placebo.
Quanto zinco devo prendere per il testosterone? Non indichiamo dosi: la quantità la decide il medico, e solo dopo aver visto se una carenza c'è. Il primo passo è la misura.
Fonti
- Prasad A.S., Mantzoros C.S., Beck F.W., Hess J.W., Brewer G.J. Zinc status and serum testosterone levels of healthy adults. Nutrition, 1996;12(5):344-8. PMID 8875519
- Netter A., Hartoma R., Nahoul K. Effect of zinc administration on plasma testosterone, dihydrotestosterone, and sperm count. Arch Androl, 1981;7(1):69-73. PMID 7271365
- Nasrollahzadeh J., Makiabadi E., et al. Effect of Zinc and Vitamin E on Blood Testosterone and Inflammatory Markers in Male Patients Undergoing Heart Surgery. Int J Endocrinol Metab, 2024;22(2):e147892. PMID 40071246 · PMC11892516
- Schisterman E.F. et al. Effect of Folic Acid and Zinc Supplementation in Men on Semen Quality and Live Birth Among Couples Undergoing Infertility Treatment: A Randomized Clinical Trial (FAZST). JAMA, 2020;323:35-48. DOI 10.1001/jama.2019.18714
- Hibi H., Tokoro M., Takizawa S., Asada Y. Measurement of Serum Zinc Levels Following the Use of Oral Medications and Supplements and Their Effects on Semen Characteristics in Male Infertility Patients. Cureus, 2026;18(3):e105863. PMID 42037906
- Morgado A., Tsampoukas G., Sokolakis I. et al. Do "testosterone boosters" really increase serum total testosterone? A systematic review. Int J Impot Res, online 2023 (fascicolo 2024). PMID 37697053
- Maggio M. et al. Magnesium and anabolic hormones in older men. Int J Androl, 2011;34(6 Pt 2):e594-600. PMID 21675994
- Cinar V., Polat Y., Baltaci A.K., Mogulkoc R. Effects of magnesium supplementation on testosterone levels of athletes and sedentary subjects at rest and after exhaustion. Biol Trace Elem Res, 2011;140(1):18-23. PMID 20352370
- Naghii M.R. et al. Comparative effects of daily and weekly boron supplementation on plasma steroid hormones and proinflammatory cytokines. J Trace Elem Med Biol, 2011;25(1):54-8. PMID 21129941
- Nielsen F.H., Hunt C.D., Mullen L.M., Hunt J.R. Effect of dietary boron on mineral, estrogen, and testosterone metabolism in postmenopausal women. FASEB J, 1987;1(5):394-7. PMID 3678698
- Ferrando A.A., Green N.R. The effect of boron supplementation on lean body mass, plasma testosterone levels, and strength in male bodybuilders. Int J Sport Nutr, 1993;3(2):140-9. PMID 8508192
- Koehler K., Parr M.K., Geyer H., Mester J., Schänzer W. Serum testosterone and urinary excretion of steroid hormone metabolites after administration of a high-dose zinc supplement. Eur J Clin Nutr, 2009;63(1):65-70 (online 2007). PMID 17882141
- Kuchakulla M., Narasimman M., Soni Y., Leong J.Y., Patel P., Ramasamy R. A systematic review and evidence-based analysis of ingredients in popular male testosterone and erectile dysfunction supplements. Int J Impot Res, 2021;33(3):311-317 (online 2020). PMID 32358510
- Lerchbaum E., Trummer C., Theiler-Schwetz V. et al. Effects of vitamin D supplementation on androgens in men with low testosterone levels: a randomized controlled trial. Eur J Nutr, 2019;58(8):3135-3146. PMID 30460609
- Kilic M., Baltaci A.K., Gunay M., Gökbel H., Okudan N., Cicioglu I. The effect of exhaustion exercise on thyroid hormones and testosterone levels of elite athletes receiving oral zinc. Neuro Endocrinol Lett, 2006;27(1-2):247-52. PMID 16648789
- Kilic M. Effect of fatiguing bicycle exercise on thyroid hormone and testosterone levels in sedentary males supplemented with oral zinc. Neuro Endocrinol Lett, 2007;28(5):681-5. PMID 17984944
- Regolamento (CE) n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari. EUR-Lex
- Regolamento (UE) n. 432/2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari. EUR-Lex
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione medica. Non è una diagnosi e non indica dosaggi o terapie.






